È il titolo del Rapporto Annuale 2025 pubblicato dalla Conferenza delle chiese europee (KEK)
La Conferenza delle chiese europee (KEK) ha pubblicato il suo Rapporto Annuale 2025: “Speranza resiliente nel Signore risorto”, che illustra come le Chiese, insieme, abbiano continuato a indicare la via verso una speranza incrollabile.
«Mentre l’Europa – e il mondo – affrontano sfide che si sono dimostrate, seppur non insormontabili, certamente complesse, la KEK ha risposto ampliando la sua iniziativa “Percorsi di Pace”, approfondendo l’unità e impegnandosi in un dialogo sostanziale con le istituzioni politiche europee», scrivono nell’introduzione il presidente della KEK, l’Arcivescovo Nikitas di Thyateira e Gran Bretagna, e il segretario generale della KEK, Frank Dieter Fischbach.
«Il 2025 ci ha dimostrato che la preghiera, il dialogo e l’azione possono fare la differenza». Il Rapporto è suddiviso nelle seguenti sezioni: percorsi di pace, Charta Oecumenica, dialogo con le istituzioni politiche europee, comunicazione e finanze.
Percorsi di Pace
La relazione annuale illustra i nuovi aspetti dell’iniziativa “Percorsi di Pace” della KEK, che si concentra sulla promozione della giustizia, della riconciliazione e della pace in Ucraina, a seguito dell’invasione russa del 2022. In particolare “Percorsi di Pace” sviluppa la cooperazione tra leader religiosi, intellettuali e accademici in vista della pace in Ucraina.
Charta Oecumenica
La Charta Oecumenica è stata rinnovata nel 2025, e le chiese di tutta Europa vi hanno partecipato in modo molto positivo. Il Rapporto spiega come, pur essendo un documento complesso, la Charta Oecumenica abbia al suo centro un obiettivo semplice: preservare e sviluppare la comunione tra le Chiese.
Dialogo con le istituzioni europee
Nel 2025, la KEK ha approfondito il suo dialogo con le istituzioni europee, esprimendo le speranze e le preoccupazioni delle Chiese riguardo alla pace giusta, alla cittadinanza, alla partecipazione e ad altre questioni che riguardano la vita quotidiana di innumerevoli europei.
La KEK ha inoltre sottolineato la necessità di una nuova architettura di sicurezza europea e di una migrazione equa. Nel suo ruolo di advocacy, la KEK ha influenzato il panorama politico europeo ad alti livelli, amplificando le voci provenienti dalla base che chiedevano il rafforzamento delle democrazie e della coesione sociale.
Cliccando qui è possibile scaricare il Rapporto Annuale.
