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Sfidare la fragilità

La Tavola Rotonda con le chiese e associazioni di lingua tedesca impegnate nel sostegno alle attività delle chiese valdesi e metodiste

È in corso in questi giorni, dal 14 al 16 aprile, presso i locali della Chiesa valdese di Torino, la cosiddetta “Tavola Rotonda” che riunisce varie chiese e associazioni di lingua tedesca impegnate nel sostegno alle attività delle chiese valdesi e metodiste. Per la parte italiana, in qualità di membri della Tavola Valdese, partecipano all’incontro la moderatora Alessandra Trotta, la vicemoderatora Dorothea Mueller e il pastore William Jourdan. Un modo per mantenersi in comunione tra partner che sono legati da rapporti antichi e contraddistinti da legami di solidarietà e fiducia.

Durante la Tavola Rotonda si discuterà di progetti concreti e delle risorse per sostenerli: una preziosa opportunità di scambio su temi che coinvolgono tutte le chiese europee. Tra i progetti presi in esame si segnalano quello relativo al sostegno delle chiese nel percorso di sviluppo della loro missione nel proprio contesto e nel conseguente rafforzamento dei membri di chiesa e quello della catechesi per bambini e ragazzi. Inoltre, si parlerà anche di comunicazione istituzionale, lavoro con i giovani e accompagnamento dei candidati e dei pastori nel loro ministero.

Nel corso dell’incontro, i partecipanti svizzeri e tedeschi potranno conoscere meglio la storia della Chiesa valdese di Torino e approfondire il progetto di rafforzamento teologico in atto nella comunità. Completerà il programma una visita dell’Editrice Claudiana con relativa biblioteca e una visita della Sinagoga. Giorni intensi e proficui di scambio in cui è possibile constatare il vivo interesse di chiese e associazioni svizzere e tedesche nei confronti delle iniziative della Chiesa valdese. La Tavola Rotonda è, infatti, un’occasione importante per confrontarsi con sorelle e fratelli che hanno a cuore la testimonianza evangelica in Italia.

“Come spesso accade in queste occasioni – dichiara il pastore William Jourdan – l’incontro annuale non è solamente un’occasione per rafforzare dei legami istituzionali, ma anche e soprattutto per sperimentare uno scambio di informazioni e, in molti casi, cogliere le somiglianze tra i diversi contesti. Sicuramente, la realtà italiana delle chiese metodiste e valdesi è particolare, perché segnata da un carattere di minoranza che sviluppa la propria testimonianza in un quadro di diaspora diffusa. Sempre più spesso, però, i fratelli e le sorelle della Svizzera e della Germania ci descrivono situazioni che affrontano anche sfide di questo tipo, che solo pochi anni fa sarebbero state inimmaginabili. Insomma, la Tavola Rotonda è anche un esercizio di reciproco sostegno, nel momento in cui come chiese ci si sente particolarmente fragili: la comunione e la condivisione pongono una sfida alla fragilità”.

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