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Risorgere, insorgere, resistere

La risurrezione di Gesù ci invita a un impegno concreto, calato nella storia

“Se non esiste risurrezione dei morti, neanche Cristo è risuscitato. Ma se Cristo non è risuscitato, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede”.

1 Cor 15,13-14

Non esistono né testimoni diretti dell’evento della risurrezione né prove scientifiche. Ma nei racconti evangelici diventa storicamente tangibile il cambiamento dei discepoli, che da uomini e donne impauriti diventano coraggiosi testimoni del Vangelo, ambasciatrici della riconciliazione, fautori di giustizia.

Fino a oggi la risurrezione di Gesù ha, per chi crede, una valenza fondamentale e motivante, non soltanto sul piano intimo di fede personale, ma come motivazione per un impegno concreto, calato nella storia, nel sociale e nella politica. Infatti, per i partigiani e le partigiane valdesi, dei quali in questi giorni facciamo memoria, risorgere voleva dire insorgere contro la dittatura, dava loro la forza per resistere dentro la storia, fino in fondo: se risorgere significa che la morte, il fallimento, l’ingiustizia non hanno l’ultima parola, allora chiunque ha il potere di uccidere non ha il potere di annullare la speranza e la vita.

Ne è un esempio il pastore Willy Jervis, catturato con altri partigiani a Villar Pellice (To), torturato e poi fucilato il 5 agosto 1944. Pochi giorni prima scrive a sua moglie questa lettera dal carcere, che parla senza ulteriore commento:

“Carissima Lucilla,
quando riceverai questa mia, io non sarò più. Non piangetemi, non chiamatemi povero. Muoio per aver servito un’idea, l’idea della libertà e della giustizia, che è poi l’idea di Cristo.
Cristo è risorto: perciò la morte non è la fine. Io vado sereno perché so che la mia morte non è inutile. Dite ai ragazzi che il loro papà è morto in piedi, come deve morire un uomo e un cristiano.
Perdonate tutti, anche quelli che mi uccidono. L’odio non costruisce. Continuate ad amare la vita e a lottare per un mondo più umano. Dio vi benedica e vi tenga con Sé.
Il vostro Willy”

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