Il progetto, promosso dalla Società italiana delle storiche, è stato finanziato con il contributo dell’Otto per mille della Chiesa valdese
È stato pubblicato il Dizionario di storia della violenza di genere, editore Carocci. Il progetto è stato promosso dalla Società italiana delle storiche e finanziato con il contributo dell’Otto per mille della Chiesa valdese. L’opera, disponibile in “open access” senza embargo, è scaricabile in modo libero e gratuito oppure potrà essere acquistata su carta. Sarà inoltre corredata da una sezione di contenuti multimediali implementabili nel tempo. La circolazione in libreria del volume rappresenta un’ulteriore opportunità di visibilità dell’opera e del progetto così da incentivare l’accesso alla versione gratuita da parte di un numero maggiore di fruitori e fruitrici.
Il volume metterà a disposizione della comunità (scuola, ricerca, comunicazione, centri antiviolenza) il primo manuale sulla fenomenologia della violenza di genere. Uno strumento di formazione e autoformazione di alto livello ma accessibile, volto a promuovere la conoscenza delle diverse forme di violenza e delle sue trasformazioni storiche così da favorire azioni e politiche di contrasto.
Un progetto importante in un tempo di crescente sensibilità per la violenza di genere che richiede interventi mirati, capaci di andare oltre il solo aspetto emergenziale. Su questo terreno la storia può giocare un ruolo fondamentale, come strumento di riconoscimento e comprensione, ma anche ai fini dell’affermazione di buone pratiche.
La Società italiana delle storiche vanta un’attività di ricerca pluridecennale sui temi di storia delle donne e dell’identità di genere con l’obiettivo di promuovere un sapere che sappia essere efficace strumento di contrasto e prevenzione della cultura della violenza e di qualunque forma di discriminazione.
Il Dizionario è stato progettato da un comitato scientifico composto da studiosi e studiose esperti, coordinato da Simona Feci e Laura Schettini, da molti anni tra le principali studiose della violenza di genere in Italia. L’opera si compone di circa cinquantacinque lemmi di lunghezza variabile per un totale di trecento pagine.
La pastora Daniela Di Carlo ha collaborato al Dizionario lavorando alla voce Religioni. “Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto nel marzo 2025 – dichiara Di Carlo – e ho curato la voce Religioni insieme alle teologhe femministe in ambito cattolico, riformato, ebraico e islamico. Ci siamo domandate come il fenomeno della violenza di genere, da quella coniugale e domestica a quella esercitata in altri ambiti relazionali e sociali, sia letto dalle religioni dalle quali proveniamo. Per quanto riguarda le nostre chiese valdesi e metodiste fondamentale è stato il lavoro delle donne a partire dalle chiese locali, attraverso le Unioni femminili e la Federazione delle donne evangeliche in Italia, così come sono state rilevanti le decisioni sinodali. Infine è stato importante il contributo del Centro ecumenico di Agape attraverso l’elaborazione delle donne impegnate nei diversi percorsi formativi”.
Le chiese valdesi e metodiste sono tra quelle che hanno maggiormente operato contro la violenza di genere: il “posto occupato” nei locali ecclesiastici, convegni, decisioni prese nei diversi livelli assembleari. “Ma non basta – conclude Di Carlo – perché sia la cultura sia la spiritualità sono ancora contaminate da un patriarcato invasivo. Il Dizionario può essere un buon strumento per le chiese perché offre un linguaggio accurato e dettagliato per nominare con precisione le violenze di genere a noi contemporanee e fornisce anche degli strumenti per capirne i meccanismi”.
