Il prestigioso riconoscimento verrà conferito martedì 12 maggio a Trento
La Chiesa evangelica valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi è stata insignita del Premio Margherita Hack 2026. Il prestigioso riconoscimento verrà conferito martedì 12 maggio alle ore 18.00 presso il Palazzo della Regione di Trento. A ritirare il premio ci sarà la moderatora della Tavola Valdese, Alessandra Trotta.
Il riconoscimento proviene dall’Associazione di promozione sociale “Trentino Laica” che conferisce il premio dedicato a Margherita Hack a cadenza biennale. Esso, come si legge nella lettera inviata dal direttivo dell’Associazione alla moderatora Trotta,«rappresenta un tributo significativo all’impegno civile, sociale e culturale che l’Unione delle Chiese metodiste e valdesi profonde costantemente nel nostro Paese. Il legame tra i valori della libertà di pensiero, la promozione della cultura scientifica e l’impegno etico, tratti distintivi dell’eredità di Margherita Hack, trova un riflesso coerente nell’opera della Tavola Valdese e nella sua guida attenta e appassionata».
La moderatora Trotta dichiara: «Sono onorata del conferimento di questo importante premio alla nostra Chiesa, da sempre impegnata a contrastare il pregiudizio tanto diffuso nel nostro Paese che pone il termine laico in contrapposizione a credente e a promuovere un’educazione alla laicità come attitudine essenziale per la costruzione di dialogo, progresso umano e pace in società sempre più plurali e complesse».
“Trentino Laica” è un’associazione senza finalità di lucro che fa base sul principio di laicità e sulla ragione per svolgere attività di utilità sociale e culturale e promuovere i diritti civili e il pluralismo. Nata nel 2008 in occasione del sostegno referendario alla scuola pubblica trentina, accoglie soci di opinioni politiche e credo religiosi diversi e si batte per il valore della persona, la libertà di espressione, l’emancipazione delle minoranze e l’indipendenza della scienza. Dal 2016 ha istituito il “Premio Hack” per personaggi e protagonisti che abbiano rappresentato nel proprio lavoro i valori cardine della laicità, del rispetto e della promozione dei diritti civili.
