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M’illumino di meno: l’adesione degli evangelici italiani

Diritti e beni comuni debbono essere a disposizione di ognuno in maniera equa

Roma (NEV/CS06), 13 febbraio 2026 – Anche quest’anno la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) aderisce a “M’illumino di meno”, la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili promossa dal programma radiofonico Caterpillar di Rai Radio2. A comunicarlo è il presidente della FCEI, pastore Daniele Garrone, sottolineando come il Consiglio della Federazione abbia rinnovato la propria partecipazione all’iniziativa anche per il 2026.

L’adesione dello scorso anno – ricorda Garrone – è stata «fruttuosa». Nel corso del 2025, infatti, sono stati portati avanti da diverse organizzazioni evangeliche, tra cui La Commissione globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione, diversi incontri sul tema del Fast Fashion (La blasfemia del fast-fashion) e alcuni swap party (Moda e rifiuti tessili. Scambio vestiti usati e incontri nelle chiese), dedicati allo scambio di vestiti usati e alla riflessione su moda e rifiuti tessili. Un percorso che ha intrecciato consapevolezza ambientale, responsabilità personale e dimensione comunitaria. L’auspicio – afferma Garrone – è che anche il tema scelto per quest’anno possa generare «una riflessione proficua e coinvolgente».

La Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, sottolinea ancora Garrone, «cade ogni anno in quella che per noi evangelici è la Settimana della libertà, un’occasione per riflettere sui diritti nel nostro Paese. Il riferimento storico è il 17 febbraio 1848, giorno in cui i valdesi, e poche settimane dopo anche gli ebrei, ottennero i diritti civili con le Lettere patenti di Carlo Alberto. Quest’anno il tema scelto è quello delle disuguaglianze, con la pubblicazione di un opuscolo dal titolo “2026: Italia (dis)uguale” (Italia (dis)eguale – Il Quaderno FCEI per la Settimana della Libertà 2026). Crediamo che questo tema comprenda la ricerca di un futuro sostenibile in cui diritti e beni comuni siano a disposizione di ogni persona in misura equa».

Il Segretario esecutivo della FCEI, pastore Luca Baratto, dichiara: «Occhio, che la Federazione delle chiese evangeliche in Italia sostiene che “il creato non è in vendita”. Questo è uno degli slogan dei 500 anni della Riforma protestante nel 2017, e rimane un punto di riferimento per la predicazione evangelica di oggi. Aderiamo a M’illumino di meno perché ci invita a riflettere su come abitiamo il mondo e ci invita ad abitarlo nella cura, nella sostenibilità e nella ricerca anche della Giustizia, perché non solo il creato, ma neppure gli esseri umani sono in vendita».

La XXII edizione di “M’illumino di meno”, che ricorre il 16 febbraio, metterà al centro la scienza. In un contesto globale in cui le guerre sono sempre più legate a questioni energetiche, in cui molte grandi potenze rallentano gli investimenti nella transizione ecologica e la crisi energetica genera timori diffusi, gli organizzatori sottolineano che la ricerca non si è fermata. Da anni la comunità scientifica studia l’impatto dei combustibili fossili sugli ecosistemi e propone alternative basate su fonti sostenibili. «Grazie alla scienza, all’ingegneria, alla mente creativa di milioni di ricercatrici e ricercatori sappiamo che possiamo stare meglio e salvarci», spiegano da Caterpillar, annunciando che nelle settimane della campagna radiofonica saranno ascoltate in diretta su Rai Radio2 le voci del mondo della ricerca. Massimo Cirri, ideatore storico insieme a Sergio Ferrentino di “M’illumino di meno”, sintetizza così lo spirito della giornata: «Da molti anni la radio del servizio pubblico promuove “M’illumino di meno”, per riflettere sull’energia, ridurre i consumi in maniera intelligente, per salvaguardare il futuro del creato. Quest’anno andiamo in onda addirittura dalla Camera dei Deputati, perché la radio, quando mette insieme le persone, crea connessioni e le connessioni danno futuro. Buon M’illumino di meno».

Tratto da Nev.it

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