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L’amore che determina le nostre scelte

Possiamo essere tristi, delusi, arrabbiati – anche con Dio – e scegliere di agire con amore

«Il Signore, tuo Dio, ti colmerà di beni; moltiplicherà tutta l’opera delle tue mani, il frutto del tuo seno, il frutto del tuo bestiame e il frutto della tua terra; poiché il Signore si compiacerà di nuovo nel farti del bene, come si compiacque di farlo ai suoi padri».

Deuteronomio 30:9

Che buona notizia! Dio vuole che il suo popolo abbia felicità e vita in abbondanza. La felicità e la vita sono per chi osserva i suoi comandamenti. I suoi comandamenti non sono troppo difficili o irraggiungibili. La Legge di Dio è nella nostra bocca e nel nostro cuore affinché la mettiamo in pratica.

«Maestro, se dovessimo ricordare un solo comandamento, quello da cui derivano tutti gli altri, quale sarebbe?». Come spesso accade, Gesù non segue le istruzioni. Ne dà due: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Un secondo è altrettanto importante: amerai il tuo prossimo come te stesso» (Marco 12). Ecco le chiavi della felicità e della vita in abbondanza. Mettendo in pratica queste istruzioni, la nostra vita e il mondo saranno trasformati per sempre.

Amare Dio, amare il prossimo, non è una questione di buoni sentimenti, di affetto, è una questione di scelta. Mettere in pratica questo comandamento significa prendersi il tempo per pregare e riflettere, affinché sia l’amore a determinare le nostre scelte e le nostre decisioni. Non è necessario provare un affetto particolare per qualcuno per trattarlo con amore, tanto più che l’amore di cui si parla qui è il nostro amore per Dio, che ci ha amati per primo. Possiamo essere tristi, delusi, arrabbiati – anche con Dio – e scegliere di agire con amore. Non è al di là delle nostre forze. È alla nostra portata.

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