Un’iniziativa del IV Distretto delle chiese metodiste e valdesi
Già in una sua circolare del 19 novembre scorso la Commissione esecutiva distrettuale (CED) del IV Distretto delle chiese metodiste e valdesi indicava a chiese locali, istituti e opere del territorio di propria competenza, il Mezzogiorno d’Italia, la data del prossimo 15 marzo per la celebrazione della Domenica della legalità e dei diritti il cui ripristino, “considerato il persistente clima di illegalità”, era stato deciso con l’atto 30 della Conferenza distrettuale 2025 (Guardia Piemontese, 13-15 giugno) su proposta dell’Assemblea del XIII Circuito (Campania) tenutasi a Napoli Ponticelli il 10 maggio.
Successivamente, con circolare dello scorso 23 febbraio, la CED ha diffuso i suggerimenti liturgici, omiletici e di riflessione elaborati per l’occasione dalla pastora Giuseppina Bagnato, sovrintendente del XV Circuito (Calabria e Messina) che fra molto altro, intrecciando fede, tradizione e attualità, propone quale testo per la predicazione lo stesso passo biblico indicato per quella domenica – Quarta del tempo di Passione, ovvero “Laetare” (Gioite con Gerusalemme) – dal lezionario “Un giorno, una parola” (Claudiana editrice): i versetti da 10 a 14 del capitolo 66 del libro del profeta Isaia.
Parliamo di ripristino perché, a tutti gli effetti, non si tratta di una novità. Una prima Domenica della legalità fu indetta dalla CED del IV Distretto già il 15 marzo 2009 per rispondere all’allora dilagante potere della camorra campana denunciato in particolare dallo scrittore Roberto Saviano. L’adesione delle chiese fu tale da portare la Conferenza distrettuale di quello stesso anno a dare mandato alla CED di riorganizzare l’evento anche per l’anno successivo [atto 19].
La Conferenza 2010, “riflettendo sulla situazione di illegalità diffusa e di criminalità organizzata che, partendo dal Sud, ha invaso l’intero Paese” (atto 25) e “preso atto del positivo riscontro” delle prime due edizioni, istituiva “nel proprio distretto la Giornata della legalità, da organizzarsi annualmente a cura della CED d’intesa con i circuiti” [atto 26].
Nel 2013 lo stesso Sinodo della Chiesa evangelica valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi, “riconoscendo che l’illegalità, nelle sue forme pervasive e quotidiane, è uno tra i principali problemi della nostra società; consapevole del fatto che la fede cristiana non può essere disincarnata, ma deve saper denunciare il sopruso e l’ingiustizia; consapevole altresì che l’opposizione all’illegalità non può limitarsi a non compiere il male e voltarsi dall’altro lato, ma richiede di fare il bene e compiere delle scelte coraggiose; invita le chiese metodiste e valdesi a considerare il tema della legalità come uno degli ambiti di testimonianza privilegiati. Cosciente del fatto che anche i gesti simbolici sono importanti per smuovere le coscienze, invita la Tavola a promuovere una Giornata della legalità offrendo alle chiese materiale per una riflessione matura e consapevole” [atto 135].
Di conseguenza la Tavola valdese, a partire dal 2014, estendeva a turno anche agli altri tre distretti l’organizzazione della Domenica (o Giornata) della legalità che dal 2018 diventa la Domenica (o la Giornata, o la Settimana) della legalità e dei diritti, per coincidere con la Settimana dei diritti promossa e organizzata dal Dipartimento di evangelizzazione dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI) attorno al 4 aprile, data dell’assassinio di Martin Luther King.
L’ultima Settimana della legalità e dei diritti a essere promossa fu quella del 30 marzo – 5 aprile 2020, infine disdetta perché sarebbe venuta a cadere in pieno “lock down” a motivo della pandemia da Covid 19 allora al suo culmine.
Da allora è oggi la prima volta che un distretto – il quarto, come in origine – cerca di rilanciare almeno una giornata da dedicare al tema, ancora una volta raccomandando alle chiese locali e ai circuiti valdesi e metodisti, ove possibile, di coordinarsi con chiese e associazioni regionali battiste.
