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Corridoi umanitari, arrivate 144 persone dalla Libia

Grazie al protocollo che vede fra i promotori anche la Federazione delle chiese evangeliche in Italia

“Siamo lieti di poter dare il benvenuto a queste persone arrivate dalla Libia – dichiara Daniele Garrone, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia – . Sappiamo quale carico di patimenti e di angoscia grava su di loro, quali speranze li sorreggono e speriamo che dopo questo approdo possano superare le sofferenze che hanno vissuto fino ad ora e ricominciare a costruire un futuro dignitoso in Italia, in Europa, per loro e per i loro cari. Continuiamo con forza a chiedere vie di accesso legali e sicure per le persone che migrano e attraversano il Mediterraneo. I corridoi umanitari sono uno di questi percorsi possibili; essi sono al tempo stesso un modo efficace  per accogliere chi lascia il proprio Paese sperando di migliorare la propria vita e, per noi, una opportunità per rispettare e onorare la nostra Costituzione e i principi fondanti dell’Europa unita, tanto più significativa in un tempo di allargamento dei conflitti”.

Sono arrivati ieri 14 maggio all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, con un volo charter organizzato dall’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati proveniente da Tripoli, 131 rifugiati originari del Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Etiopia, Guinea, Mali, Palestina, Senegal, Somalia, Sud Sudan, Sudan e Togo, molti dei quali hanno vissuto in condizioni di elevata vulnerabilità e necessitano di protezione internazionale. Altre 13 persone arriveranno nei prossimi giorni.

Tra le persone in arrivo vi sono 44 uomini singoli e 27 donne singole e 20 nuclei familiari. L’età media dei bambini è di 8 anni, mentre 5 di loro hanno meno di 2 anni.

Il loro ingresso in Italia è reso possibile dal protocollo tra Ministero dell’Interno, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, UNHCR, Arci, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Comunità di Sant’Egidio, firmato nel dicembre 2023, che ha finora consentito l’arrivo in sicurezza di 766 persone.

I beneficiari di questi corridoi umanitari/evacuazioni sono persone costrette a fuggire dai loro paesi a causa di guerre e violenze e che si trovano temporaneamente in Libia dove hanno vissuto in condizioni estremamente difficili. Tra loro vi sono bambini, donne vittime di tratta, persone sopravvissute alla violenza e alla tortura e persone in gravi condizioni di salute, selezionate dall’UNHCR.

Dopo l’arrivo, una persona sarà accolta in un centro del Sistema Accoglienza e Integrazione (SAI) del Ministero dell’Interno, 33 saranno accolte dall’ARCI nei loro circoli rifugio grazie al sostegno dell’ 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, 46 persone saranno accolte dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e le restanti 64 persone dalla Comunità di Sant’Egidio.

Dal 2017, l’Italia ha accolto 2.081 rifugiati e richiedenti asilo dalla Libia attraverso i programmi di evacuazione e reinsediamento dell’UNHCR, di cui 104 attraverso il Niger. Nel 2025 più di 2,8 milioni di rifugiati a livello globale avevano bisogno di reinsediamento, un aumento del 16% rispetto all’anno precedente. Solo 188.000 persone sono state effettivamente reinsediate e trasferite in sicurezza, pari a circa l’8% del bisogno effettivo.

I canali regolari e sicuri come le evacuazioni d’emergenza, i corridoi umanitari, il reinsediamento e il ricongiungimento familiare permettono ai rifugiati di ricostruire un futuro dignitoso, evitando pericolosi viaggi nelle mani dei trafficanti. Questi canali rappresentano anche un segnale di solidarietà verso i paesi a basso e medio reddito che ospitano il 71% dei rifugiati nel mondo.

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