L’Assemblea generale della Conferenza delle chiese protestanti dei Paesi latini d’Europa
Dal 21 al 24 settembre si è tenuta, a Stels (nel Cantone dei Grigioni, Svizzera), l’Assemblea generale della Conferenza delle chiese protestanti dei Paesi latini d’Europa (Cepple), l’organismo che raggruppa le chiese protestanti di Belgio, Spagna, Italia, Portogallo e Svizzera francese.
La scelta di ritrovarsi nei Grigioni non è casuale, nel momento in cui alcune chiese sorelle, fra cui anzitutto quelle svizzere, che sono state fondamentali nel dare vita alla Cepple, vivono, come un po’ tutto il protestantesimo europeo, un periodo di ripiegamento che rischia di mettere in crisi il senso delle relazioni ecumeniche e dei progetti di solidarietà.
A questo proposito il primo giorno dell’Assemblea è stato dedicato interamente a una visita della Chiesa grigionese, fra panorami bellissimi e la scoperta di una realtà che presenta importanti peculiarità storiche, istituzionali e territoriali radicate nel passato di terra di passaggio e di libere comunità alpine. Una Chiesa di circa 60.000 membri che opera in tre diverse culture linguistiche (tedesco, romancio e italiano) riflettendo il plurilinguismo del territorio cantonale. Alla visita di Zuoz (al centro della Chiesa riformata romancia), è seguito, a Silvaplana, l’incontro con il pastore Paolo Tognina che ci ha spiegato le peculiarità della Chiesa riformata in lingua italiana. La giornata si è infine conclusa a Coira con una cena con la direzione ecclesiastica grigionese.
I lavori assembleari sono proseguiti con una riflessione seminariale sul tema “Chiesa e democrazia” condotta mirabilmente dal filosofo francese Olivier Abel, allievo di Paul Ricoeur e professore emerito di filosofia ed etica alla Facoltà di teologia protestante di Montpellier. Un tema caro alle chiese protestanti europee che sono chiamate a chiedersi quale sia il loro ruolo in un tempo in cui gli attacchi alle istituzioni sono molteplici, rischiando di lasciare campo libero alla barbarie. La dimensione protestante, che rappresenta una delle radici democratiche in Europa, non solo è in crisi ma viene costantemente messa in discussione, sia dall’interno sia dall’esterno. In un tempo in cui è forte il bisogno di protezione dato l’aumento dell’insicurezza (sia essa culturale, affettiva, ecologica o religiosa) è importante prestare attenzione e lavorare sul tema della paura e del risentimento così come su quello della menzogna. Quest’ultima, oggi, non vuole più occultare la verità ma semplicemente rimpiazzarla. A questo proposito le chiese, che per vocazione stessa hanno la responsabilità della Parola, debbono garantire l’affidabilità di Parola e parole senza ritrarsi dal mondo ma favorendo la creazione di un mondo comune. Va preso sul serio anche il risentimento di quei gruppi sociali che si sentono più poveri e minacciati, e che credono a una propaganda demagogica che li invita a cercare un colpevole (l’immigrato, i nuovi diritti delle donne, ecc.). In questo le chiese possono divenire grandi scuole di partecipazione e di comunità, di presidio di convivenza tra diversi valorizzando le procedure di discernimento e le proprie strutture assembleari che lavorano in modo analogo alla democrazia.
I lavori assembleari si sono conclusi con l’Assemblea ordinaria vera e propria che ha analizzato l’attività della Cepple dal 2022 al 2026. Il pastore Gianni Genre, presidente uscente, ha ceduto la mano alla pastora Tünde Lamboley della Chiesa evangelica riformata del Cantone di Friburgo. Di origine ungherese, ha compiuto i suoi studi a Debrecen e poi in Francia. Pastora in seno alla Chiesa protestante unita di Francia fino al 2001, ha vissuto diversi anni in Nuova Caledonia. Oltre ad aver collaborato con il Defap (il servizio protestante di missione francese), è molto impegnata nei progetti interculturali e intergenerazionali. Il pastore Ulrich Weinhold, responsabile delle relazioni internazionali della Chiesa protestante unita di Francia, è stato confermato nel ruolo di segretario generale. Dall’Italia entra nel comitato di continuazione il pastore metodista Nicola Tedoldi, supplente Valérie Moncaubeig, battista.

La nuova presidente della Cepple, Tünde Lamboley, con il presidente uscente, Gianni Genre
