Il Sinodo,
visti il Documento e le Linee di indirizzo per il diritto all’abitare della CSD – Diaconia valdese,
considerato che:
- la gravissima crisi abitativa a livello nazionale, dovuta all’impennata dei canoni, alla proliferazione degli affitti brevi e alla carenza di politiche abitative strutturali, ha trasformato la casa da diritto inalienabile a privilegio;
- l’emergenza casa colpisce duramente la cosiddetta “fascia grigia” ovvero giovani, studenti, lavoratori e lavoratrici migranti, persone con contratti di lavoro precari, le famiglie monoreddito o numerose, persone anziane con basso reddito;
- persistono rilevanti barriere e discriminazioni nell’accesso alle locazioni private;
- le misure pubbliche e gli interventi governativi, tra cui il denominato “Piano Casa”, sono insufficienti e inadeguati rispetto al fabbisogno;
prende atto che gli interventi complessivi sul tema dell’abitare della Diaconia valdese, fra cui anche l’housing sociale:
- offrono un’accoglienza diffusa e percorsi multidisciplinari mirati all’autonomia;
- rispondono ai bisogni della “fascia grigia”, promuovendo coabitazione e responsabilizzazione;
- favoriscono modelli di coabitazione solidale, intergenerazionale e interculturale;
- si integrano nei territori, collaborando con i servizi sociali e promuovendo l’azione di advocacy tramite agenzie sociali e fondi di garanzia;
invita le chiese a:
- proseguire nella testimonianza, nell’accoglienza e per l’impegno per la giustizia sociale vigilando affinché speculazione e indifferenza non trovino spazio né nella chiesa né nella società;
- accompagnare le azioni della diaconia comunitaria, della CSD e delle opere diaconali, sensibilizzando a livello locale su questa emergenza e proponendo momenti di confronto sul documento;
invita la Tavola valdese a verificare la possibilità di avviare, in sinergia con le chiese locali e con tutti gli enti dell’ordinamento che hanno un patrimonio immobiliare, un confronto strutturato volto a valutare un utilizzo sociale degli immobili di loro proprietà in collegamento con politiche di accesso alla casa, con particolare attenzione all’offerta di soluzioni abitative a canone calmierato;
invita la CSD – Diaconia valdese a:
- proseguire nello sviluppo e nel consolidamento dei progetti di housing sociale e delle reti di supporto collegate, valorizzando l’ospitalità, il sostegno e l’autonomia per rispondere alla domanda della “fascia grigia”;
- potenziare l’attività di advocacy e di denuncia a livello nazionale e locale indicate nel documento: Linee di indirizzo per il diritto all’abitare;
invita la Tavola valdese, in collaborazione con la Diaconia valdese, a studiare e valutare la possibilità di dedicare una quota specifica di OPM ad azioni di sostegno di:
- un fondo di garanzia condiviso per il pagamento regolare del canone di locazione, finalizzato a rassicurare i proprietari degli immobili e a facilitare l’accesso alla casa per le persone della “fascia grigia” sprovviste di sufficienti tutele creditizie sul mercato privato;
- un ampliamento dei progetti di housing sociale;
- un piano di stanziamenti dedicati al recupero di immobili inutilizzati da destinare direttamente alle locazioni calmierate e agevolate.
