Il Sinodo,
sollecitato dalla Conferenza del IV Distretto (atto 15/CD IV/2026) sul cui territorio si progetta la costruzione di nuovi “Centri di Permanenza per il Rimpatrio”, in contrasto con le leggi di tutela dei richiedenti asilo e le norme di tutela ambientale;
considerato che il nuovo Patto Europeo sulla migrazione e l’asilo rafforza in generale tutte le strutture di detenzione amministrativa restrittiva, come i CPR, rendendone centrale il ruolo e riducendo e privando ulteriormente dei diritti le persone migranti;
critica l’impianto generale e lo spirito che informa il Patto Europeo sulla migrazione e l’asilo ed esprime la sua contrarietà a politiche di detenzione amministrativa e di respingimento sul territorio italiano e oltre;
denuncia l’approccio oppressivo alla mobilità umana, che tende a militarizzare anche la società italiana;
sostiene le chiese e gli organismi ecclesiastici che operano in collaborazione con le associazioni del territorio e le invita a mettersi in rete fra loro.
