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40 anni di Cà d’la Pais

Una giornata di festa domenica scorsa ad Angrogna

In occasione del quarantesimo anniversario della Cà d’la Pais al Bagnoou di Angrogna (To) domenica 6 settembre è stata organizzata una giornata per celebrarne la costruzione.

Come suggerisce il nome, questo luogo è risorto dalle macerie con il chiaro obiettivo di diventare un ambasciatore di pace: il simbolo di una comunità unita che non si limita a parlarne, ma agisce concretamente per raggiungerla e viverla ogni giorno.

La struttura bombardata nel gennaio 1944 dai nazifascisti è stata poi ricostruita dalla comunità valdese per farne un centro d’incontro dedicato alla pace tra i popoli.

Durante la giornata di domenica, è stato celebrato proprio questo attraverso ricordi, commemorazioni, saluti, lacrime, risate e canti. Abbiamo sperimentato cosa significhi essere parte di una grande famiglia che, nonostante le differenze d’età, è pronta ad accogliere chiunque senza timore e senza tirarsi indietro, tutti uniti sotto un unico nome: pace.

La pace non nasce dal nulla; nasce dal piccolo, dai gesti quotidiani, dalle parole gentili e dalla genuinità di persone che, nonostante le diversità, si sono messe a disposizione per un obiettivo più grande. Un grazie di cuore a tutti coloro che si sono spesi e continuano a spendersi per questa causa: all’Anpi, che ci guida sempre nella memoria del passato; a Giuseppe “Zizzi” Platone, che ci ha guidato come speaker durante tutta la giornata; alla chiesa e alla comunità di Angrogna, che si sono adoperate per la realizzazione pratica dell’evento; e agli Amici del Bagnoou, che si sono occupati del pranzo e dell’accoglienza.

Un grazie a tutti i costruttori di pace.

Fonte: Riforma.it

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