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di Ilenya Goss

“Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire”.

(Giovanni 16,13)

Dove si può incontrare e conoscere la verità? La promessa dello Spirito della verità indica alcuni aspetti fondamentali per andare nella giusta direzione. Lo Spirito della verità, forza vitale che anima, che illumina e che nutre la sete che gli esseri umani hanno di conoscenza e di amore, guida alla verità completa perché non parla di suo: è significativa questa descrizione, poiché subito ci porta a comprendere che non si dà verità se non nell’ascolto.

Se lo Spirito di verità può guidare alla verità in quanto l’ha udita a sua volta, noi comprendiamo che l’ascolto non è un aspetto accessorio, sostituibile, ma l’atto essenziale senza cui non si dà a conoscere alcuna verità. Ascoltare non significa soltanto porgere orecchio, percepire suoni, parole, rumori, ma interpretare e assimilare, entrare in contatto profondo con quanto si ascolta, esserne trasformati. Solo nella comunicazione, nella relazione, che infatti è sostanziata di ascolto, si dà la verità: è fuori gioco ogni nozione oggettivante del vero, ogni possibilità di possederla o manipolarla come un soggetto fa con un oggetto: lo Spirito della verità è relazione amante, e solo in quanto armonia di ascolto e annuncio guida alla verità completa.

La promessa dello Spirito è un dono che accompagna i discepoli del Risorto e ogni autentico cercatore della verità; proprio perché il vento soffia dove vuole ed è inafferrabile nessuno può arrogarsi diritti, o imporre ad altri un proprio “vero”. La verità accade là dove si costituisce la relazione e la comunicazione si compie nell’amore: in questo lo Spirito donato guida gli esseri umani rendendoli capaci di ascolto e di risposta.