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  • Genesi 39:19-20

    di Nicola Tedoldi

    «Quando il padrone di Giuseppe udì le parole di sua moglie che gli diceva: "Il tuo servo mi ha fatto questo!" si accese d’ira. Il padrone di Giuseppe lo prese e lo mise nella prigione, nel luogo dove si tenevano chiusi i carcerati del re. Egli era dunque là in quella prigione»
    Ecco il carcere nel suo essere “strumento di ingiustizia” a causa della malvagità umana

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  • Luca 23:19

    di Nicola Tedoldi

    «Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sommossa avvenuta in città e di un omicidio»
    Il carcere è sempre stato visto come l’immediato rimedio per arginare ogni azione che provoca un danno ad altri esseri umani. Ma siamo chiamati a guardare alla giustizia di Dio e a vedere il carcere come azione riparativa.

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  • Seconda Lettera a Timoteo 1,7

    di Paolo Ribet

    «Dio ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d'amore e di autocontrollo».
    Il nostro è un tempo in cui convivono forti paure ed una sorta di delirio di onnipotenza: ci sentiamo forti e minacciati. Ma è Dio la base sicura su cui riporre la nostra fiducia

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  • Isaia 43,2

    di Paolo Ribet

    «Quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà»
    L'ottuso odio per gli ebrei significa allo stesso tempo il rifiuto della grazia di Dio. Dobbiamo accentuare il nostro impegno di fare memoria perché una cultura di rispetto e di apertura vinca contro ogni tentazione di ritorno ad un buio passato.

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  • Giovanni 1,16

    di Pawel Gajewski

    «Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia»
    La pienezza in questo brano di Giovanni significa la pienezza della grazia, un dono gratuito che riempie ogni sorta di vuoto esistenziale che un essere umano possa sperimentare

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