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  • Romani 13, 11

    di Mauro Pons

    Accompagniamo l’inizio di questo nuovo «tempo dell’avvento» con queste parole dell’apostolo Paolo in ansiosa attesa del compimento della promessa del ritorno del Messia, il Risorto

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  • Apocalisse 21, 5b-6-7

    di Mauro Pons

    «... Ecco, io faccio nuove tutte le cose. (…) E’ compiuto. Io sono l’alfa e l’omega, il principio e la fine. A chi ha sete, io darò gratuitamente della fonte dell’acqua della vita. Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò dio ed egli mi sarà figlio
    Dio ha il potere di fare “ogni cosa nuova”: Egli rinnova la nostra esistenza; le nostre relazioni; apre nuovi confini; ci aiuta a risollevarci dalle nostre cadute; guarisce le nostre ferite. E questo, non alla fine di chissà quali tempi, ma già da ora

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  • Luca 16,9-12

    di Mauro Pons

    «E io (Gesù) vi dico: "fatevi degli amici con le ricchezze ingiuste; perché quando esse verranno a mancare, quelli vi ricevano nelle dimore eterne. Chi è fedele nelle cose minime, è fedele anche nelle grandi; e chi è ingiusto nelle cose minime, è ingiusto anche nelle grandi. Se dunque non siete stati fedeli nelle ricchezze ingiuste, chi vi affiderà quelle vere? E se non siete stati fedeli nei beni altrui, chi vi darà i vostri?"»
    Chi valuta anche le storie evangeliche con i propri parametri morali, sicuramente si domanderà come questa parabola di Gesù e la sua conclusione siano finite nel vangelo di Luca

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  • Matteo 25, 10-13

    di Mauro Pons

    «...mentre (le cinque vergini, sprovvedute dell’olio per le loro lampade,) andavano a comprarlo, arrivò lo sposo; e (le altre cinque spose,) che erano pronte, entrarono con lui nella sala delle nozze, e l’uscio fu chiuso. Più tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: “Signore, Signore, aprici!”. Ma egli, rispondendo, disse: “Io vi dico in verità: “Non vi conosco”. Vegliate, dunque, perché non sapete né il giorno, né l’ora».
    Come occorre approfondire quello che già conosciamo, così è anche per la fede in Dio: una volta ricevuta, essa non rimane in noi come un bene inalterabile ed eterno, richiede un costante esercizio di riflessione, di studio della Sua Parola, accompagnati dalla preghiera e dalla vita comunitaria.

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  • Matteo 10, 38-39

    di Mauro Pons

    «... chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà»
    L’invito a seguire Gesù nella missione è affidato ai ma anche a noi, pur se il contesto è diverso, ha a che fare con la fedeltà, il radicamento nel dono della fede, che essi (e noi) abbiamo ricevuto da Dio

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