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  • Giovanni 10,14-15

    di Salvatore Ricciardi

    Gesù ha detto: «IO SONO il buon pastore… e do la mia vita per le pecore
    Le pecore sono preziose per il pastore, in quanto rappresentano una fonte di reddito: gli danno latte, lana e carne. Sono, insomma, animali che il pastore sfrutta in molti sensi e fino in fondo. Per questo, ci lascia un po’ perplessi che l’Antico Testamento parli di Dio come di un pastore, e del popolo di Israele come di un gregge. E ancor più perplessi rimaniamo per il fatto che il Nuovo Testamento applichi questa metafora a Gesù.

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  • Giovanni 6,35.51

    di Salvatore Ricciardi

    Gesù ha detto: «IO SONO il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame… IO SONO il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.»
    Il pane. Questo cibo primordiale e fondamentale, essenziale e insostituibile, dovrebbe essere disponibile in quantità sufficiente per tutti i miliardi di individui che popolano la Terra... e lo sarebbe, se fosse oggetto di condivisione, e non di accaparramenti e di rapina. Quello del pane è diventato il problema dei problemi, quello per cui si combatte fino a uccidere.

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  • Giovanni 15,1.5

    di Salvatore Ricciardi

    «Gesù dice: IO SONO la vera vite, e il Padre mio è il vignaiolo... IO SONO la vite, voi siete i tralci.»
    Con questa immagine, Gesù sottolinea ad un tempo la sua dipendenza dal Padre e il suo legame profondo con i discepoli. Gesù usa l’immagine della vite e del vignaiolo per dire che questi è padrone di fare della vite ciò che più gli conviene, senza che la vite si opponga o si sottragga. Ma non si può spingere troppo in là il paragone, perché se Gesù fa la volontà del Padre, la fa non come rassegnato e impotente di fronte a un destino insondabile, ma in una sottomissione piena e consapevole.

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  • Giovanni 8,12

    di Salvatore Ricciardi

    «Gesù ha detto: IO SONO la luce del mondo. Chi mi segue non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita
    Giovanni riporta due volte l’affermazione di Gesù Io sono la luce del mondo. La troviamo qui, e anche nel capitolo successivo, dov’è narrata la guarigione del cieco nato con tutta la polemica che ne seguì. Nel testo scelto per questa riflessione, l’atmosfera è decisamente polemica, tanto che il capitolo si conclude con la fuga di Gesù, che deve sottrarsi a un tentativo di lapidazione.

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  • Giovanni 14,6

    di Salvatore Ricciardi

    «Gesù ha detto: IO SONO la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me
    Che impressione deve aver fatto sui discepoli questa dichiarazione di Gesù! Ha detto, nientemeno: Io sono la verità. La verità su Dio, la verità su noi stessi. La verità su Dio. “Dio è uno, anche se lo chiamiamo in modi diversi”. C’è da chiedersi se di questo logoro luogo comune siamo davvero convinti, o se non sia un modo facile di aggirare un problema, mentre ciascuno e ciascuna si “fa” un dio secondo le proprie aspirazioni ed esigenze. Non c’è alcun Dio se non quello che si è fatto carne in Gesù Cristo. Gesù dice la verità su Dio perché incarna la sua solidarietà con noi; in altri termini, la sua umanità.

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