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  • Marco 13, 28. 34-36

    di Ruggero Marchetti

    «Ora imparate dal fico questa similitudine: quando i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte ...»
    Cosa mai ci può insegnare un fico? A differenza degli altri alberi della Palestina, esso perde le foglie nel periodo invernale, per questo la sua trasformazione in primavera è particolarmente spettacolare, è un segno dell'arrivo del tempo del raccolto. “Imparare dal fico” allora, vuol dire essere per gli altri una promessa di frutti abbondanti e gustosi. Gesù ci chiede che ci facciamo per gli altri la promessa che egli verrà e che la sua venuta sarà lo splendore dell'estate: sole, caldo, profumi, luce, frutti, in un'abbondanza vertiginosa. Sì: la venuta di Gesù al compiersi dei tempi non è una minaccia (e come potrebbe esserlo?), ma il compimento delle promesse di Dio!

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  • Ecclesiaste 5,1

    di Ruggero Marchetti

    «Bada ai tuoi passi quando vai alla casa di Dio e avvicìnati per ascoltare, anziché per offrire il sacrificio degli stolti, i quali non sanno neppure che fanno male»
    La parola ebraica che l'Ecclesiaste usa per indicare “il sacrificio” è molto precisa: è l'“immolazione”, cioè quel tipo di rito in cui l'animale offerto veniva solo in parte bruciato sull'altare, e quel che ne restava spettava ai sacerdoti. Insomma, per loro l'“immolazione” era anche un affare!

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  • Matteo 28, 28

    di Ruggero Marchetti

    «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente»
    “Forse, per te che sei in ascolto in questo momento, la Scrittura sono solo parole e lettere. Forse, per te, essa è una semplice pagliuzza. Ma se guardi in profondità nella Scrittura, troverai Cristo e la sua Parola. Ti potrà sembrare una pagliuzza inutile, vuota, spezzata, ma credimi: quale grande potenza è racchiusa nella sua profondità! Questa parola che ti do nel cuore, non potrà esserti tolta da nessuno: diventerà per te un albero robusto, anzi, una forte rocca”. Così una volta Lutero ha parlato della Scrittura.

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  • Esodo 34,4-6

    di Eliana Briante

    «Il Signore! il Signore! il Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira, ricco in bontà e fedeltà»
    Che mese quello di ottobre! I testi biblici che abbiamo affrontano ci hanno stimolato a confrontarci con il nostro modo di vivere la fede. Ma quanti di noi, riflettendo su queste esortazioni, hanno avuto l’impressione di riuscire a vivere secondo la volontà di Dio? Ed ecco che oggi ci viene incontro un testo biblico che ci aiuta a guardare con fiducia e gioia alla nostra vita, anche di fede.

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  • Efesini 5,18c-20

    di Eliana Briante

    «Siate ricolmi di Spirito, parlandovi con salmi, inni e cantici spirituali, cantando e salmeggiando con il vostro cuore al Signore; ringraziando continuamente per ogni cosa Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo»
    Ringraziare! Ci ricordiamo di farlo nella nostra vita? Quando abbiamo ringraziato l’ultima volta con tutto il cuore qualcuno? Raramente riusciamo a non dare per scontato o per dovuto quello che ci viene dagli altri e dalle altre. E molto spesso lo stesso atteggiamento lo viviamo nei confronti di Dio. Quando abbiamo ringraziato veramente Dio?

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