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  • Luca 2, 15-17

    di Ruggero Marchetti

    «Quando gli angeli se ne furono andati verso il cielo, i pastori dicevano tra di loro: “Andiamo fino a Betlemme e vediamo ciò che è avvenuto, e che il Signore ci ha fatto sapere”...»
    Dopo aver dato lode al Signore, dopo che i pastori nei campi di Betlemme li hanno uditi cantare: Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini che egli gradisce”, gli angeli se ne vanno, e c’è il silenzio, e il buio torna a avvolgere ogni cosa. Ma i pastori non tornano a vegliare il loro gregge. Lasciano tutto e vanno a Betlemme, a “vedere quel che è avvenuto e che il Signore ha loro rivelato”.

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  • 2 Corinzi 13, 13

    di Ruggero Marchetti

    «La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi»
    È la benedizione cristiana per eccellenza. Parole che conosciamo a memoria ma che forse proprio per questo scivolano su di noi senza comunicarci molto dello straordinario messaggio di cui sono portatrici. Proviamo a riascoltarle.

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  • Marco 13, 26

    di Ruggero Marchetti

    «Allora si vedrà il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole con grande potenza e gloria».
    Il Signore verrà. Ma cosa sappiamo di questa venuta finale? Anzitutto sappiamo che è Gesù che viene, e non è poco. Alla fine della Bibbia c'è la grande invocazione: “Marana-tha. Vieni, Signore Gesù!” (Apocalisse 22,20). È l'ultima parola della chiesa apostolica, di tutte le generazioni cristiane e di ogni esistenza credente. Dal futuro non aspettiamo qualcosa, ma qualcuno; non l'ignoto, ma il Signore.

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  • Matteo 24, 48

    di Ruggero Marchetti

    «Il mio padrone tarda a venire»
    Il Signore viene – il Signore ritarda: ecco uno dei dilemmi fondamentali della coscienza cristiana del I secolo. Nella certezza di un'imminente venuta del Signore, ha iniziato a insinuarsi il sospetto di un rinvio che, col protrarsi del tempo,  ha generato il dubbio radicale: “Dov'è la promessa della sua venuta?” (2 Pietro 3,4). Se già nel primo secolo non fu facile essere una chiesa che aspetta, ancora meno lo è oggi, in cui l'attesa della venuta del Signore è tanto più tiepida, e i dubbi che non verrà mai tanto più intensi.

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  • Luca 12, 37

    di Ruggero Marchetti

    «Beati quei servitori che il padrone, arrivando, troverà vigilanti»
    Avvento: il tempo della riscoperta della dimensione cristiana dell'attesa. Un teologo antico diceva: “Ecco una cosa che meriterebbe di essere a lungo meditata: comprendere come viene colui che è sempre presente”. È proprio così: cosa significa aspettare il Signore? Di solito si aspetta un assente. Il Signore che aspettiamo è presente o assente?

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